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La nuova sede museale progettata da Giovanni Michelucci
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Dopo una serie di progetti non andati a buon fine, finalmente nel 1973 la Contrada riuscì, con un colpo sensazionale, ad affidare la realizzazione della nuova sede museale ad una delle maggiori figure dell'architettura mondiale contemporanea, l'arch. Giovanni Michelucci. Quest'ultimo, sebbene già avanti con gli anni, aderì entusiasticamente a questa iniziativa, progettando un nuovo "rivoluzionario" complesso che comprendeva, da una parte, la vecchia chiesa di San Leonardo - sconsacrata nel 1978 - ed i locali ad essa attigui, e, dall'altra, una serie di nuovi volumi ricavati nella balza del colle in un'area compresa tra l'oratorio della Santissima Trinità - dal 1974 in uso perpetuo alla Contrada per i propri uffici divini - e l'antico muro di cinta urbico che abbracciava parte del "Castello de Montone". I due blocchi, quasi prospicienti l'uno all'altro, sarebbero stati uniti dalla piazzetta davanti al San Leonardo e dall'apertura di varco nel muro che costeggia la piazza comunicante in un giardino sottostante all'antico muro di cinta.
La realizzazione di questo ingegnoso progetto, che riesce a coniugare il rispetto della tradizione con il gusto di un sapiente spirito di innovazione, è costato molto alla Contrada in termini, sia di risorse umane, che finanziarie.
Il prof. Michelucci, deceduto nel 1990, non ha potuto vedere il risultato finale del suo sforzo creativo, ma tutti i lavori effettuati nel cantiere sono stati seguiti e portati a compimento dal suo assistente e fedele collaboratore, l'arch. Bruno Sacchi. La nuova sede museale completata, uno dei più fulgidi esempi di architettura contemporanea a Siena, è stata inaugurata il 22 Giugno 1997, mentre i lavori di ristrutturazione al comparto museale costituito dalla chiesa di San Leonardo e dai vecchi locali ad essa adiacenti erano stati ultimati molto tempo prima, nel 1978.
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