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Il Masgalano
a cura di Aldo Giannetti
 | | Masgalano 1959 |
Il masgalano è un riconoscimento che viene consegnato alla contrada che durante la sfilata del corteo storico si è distinta per dignità di portamento, eleganza e soprattutto per l’abilità dei due alfieri e del tamburino.
Quello custodito nel nostro Museo è stato vinto nell’anno 1959, ed è relativo solo al palio di luglio. Questo artistico bacile opera dello scultore Bruno Buracchini, fu offerto dai conti Silvio e Tommaso Piccolomini per ricordare il quinto centenario dell’elevazione a Sommo Pontefice con il nome di Pio II, del loro antenato Enea Silvio Piccolomini, grande umanista e letterato, gloria della famiglia e della città di Siena. Questo premio è tanto più gradito alla nostra Contrada, poiché prende il nome da un capostipite di quella Nobile Famiglia.
 | | Consegna Masgalano 1959 |
Il vassoio in argento sbalzato è di forma rotonda liscia, cesellato, inciso, parzialmente dorato, con un diametro di cm 37,5 ed una circonferenza di cm. 117. Nei bordi rialzati in punti equidistanti tra di loro, quattro stemmi, in alto quello bianco-nero del Comune di Siena, a sinistra il leone incoronato del Capitano del popolo, a destra la Libertas della Repubblica Senese, sul fondo quello della famiglia Piccolomini, croce blu in campo argento con cinque crescenti di luna d’oro disposti uno al centro e gli altri nei bracci della stessa.
Al centro è raffigurato un bassorilievo dorato con il busto del Papa con la dizione e le date del suo pontificato: “Pius Papa Secundus 1458 - 1464”.
Sull’orlo l’incisione con la scritta: “La Consorteria Piccolomini offre nel V° centenario dell’incoronazione di Papa Pio II “.
 | | Pergamena Masgalano 1959 |
Per la storia, ricordiamo, una lettera datata 31 agosto a nome del presidente della nobile consorteria Silvio Piccolomini, nella quale si dichiara lieto che questo premio sia stato vinto dalla nostra contrada, antica Sede della Famiglia. Nella lettera di risposta del 4 ottobre il nostro On.do Priore, ringraziando l’Insigne Consorteria porge sincero omaggio di devozione e di affetto, ed il giorno successivo da Pienza, il Presidente Silvio Piccolomini, comunica che le nobilissime parole inviate a nome del Priore e del Popolo di Valdimontone, sono giunte particolarmente gradite, sia alla consorteria che a lui, tutti affezionati alla antica Sede dei suoi avi. Aggiunge che nella primavera verrà personalmente nella nostra contrada e nell’occasione porge i più distinti saluti, con preghiera di partecipazione al Popolo di Valdimontone, sentimenti della Nobile Consorteria e suoi personali. Per la cronaca ricordiamo che la cerimonia di consegna del premio doveva avvenire la domenica 14 settembre presso le famose Logge fatte costruire dal Papa, per gli appartenenti alla sua famiglia, ma per l’inclemenza del tempo, fu spostata nel cortile del Palazzo Pubblico.
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