www.valdimontone.itSotto il mio colpo la muraglia crolla
 Accedi alla tua casella @valdimontone.it
» 
Username Password

LA CONTRADA
Il Seggio
Lo Statuto
Lo Staff Palio
Il Collegio dei Maggiorenti
Il Territorio
La Santa Patrona
L'Oratorio
Il Museo
L'Inno
Il G.D.S. "Bruno Borghi"

POCHI MA BONI
Leggi il giornalino
Gente di Contrada

SOC. CASTELMONTORIO
Il Consiglio di Società
Lo Statuto
La Storia della Società
I Presidenti della Società
Il Velo Club
Il Servizio al Bar
Agenda Castelmontorio

LA STORIA
Le Origini
L'Emblema
La Bandiera
Il Fazzoletto Rosa
Il Giubbetto Rosa
L'Evoluzione dei Colori
I Popoli e gli avvenimenti
Le Compagnie Militari
Corporazione delle Arti
La Confraternita della S.S.Trinità
I drappelloni mancanti
La Fonte di S. Maurizio
Museo S. Leonardo
On.di Priori e Capitani
Le Alleanze
Palio alla lunga
Il Tabernacolo
I Protettori

IL MONTONE IN PIAZZA
Le Partecipazioni
Le Comparse
Le Vittorie
Il Masgalano
Le Estrazioni alle Trifore
Le Nuove Monture



Home : Miscellanea : Il Nuovo Rituale Contradaiolo : Parte I - Premessa


Le Contrade ed il Palio costituiscono uno tra gli esempi più mirabili e riconosciuti, ormai a livello mondiale, nell'ambito della salvaguardia delle cosiddette "tradizioni". In effetti nella nostra vita contradaiola quotidiana facciamo costante riferimento a quanto ci è stato tramandato dalla "tradizione": vuoi per dirimere contrasti sulle scelte da fare o sui comportamenti da tenere, vuoi per accettare o respingere le innovazioni che si presentano o che vengono proposte dall'incalzare dei nuovi modelli offerti dalla società che ci circonda. Ma la tradizione forse più vera della vita contradaiola è consistita nel sapersi sempre adeguare ai tempi, ovvero nel saper vivere la Contrada modificando i modelli di comportamento "tradizionale" secondo le necessità indotte dalla realtà della società del momento. Non comportamenti codificati e ingessati dunque, ma un modo esclusivamente senese di vivere la quotidianità, arricchendola con costumi che continuano il vissuto attraverso i secoli e non con riti che banalmente resuscitano il passato. Circa 15 anni or sono fu comunque avvertita dal Magistrato delle Contrade l'esigenza di fissare sulla carta alcuni aspetti nei quali la nostra "tradizione" potesse, da quel momento in poi, essere fermata, fotografata una volta per tutte, e codificata in un "rituale", per sottrarla agli individualismi e alle mode effimere, pur lasciandola aperta e disponibile agli opportuni adeguamenti. Fu facile e naturale realizzare questo per il "Calendario delle onoranze e delle manifestazioni ufficiali", ma fu invece innovativo, oltre che utile, per la "Presenza e comportamento delle rappresentanze in costume" e per le "Forme di presenza di ciascuna Contrada nei territori di altre Contrade"; fu forse elemento di rottura per i "Principi di autoregolamentazione delle manifestazioni organizzate dalle Contrade". Innovativo perché mai si era sentita la necessità di formalizzare in un testo scritto alcuni temi per certi versi delicati come quello dei territori, di rottura perché sembrò intromissione troppo pesante del Magistrato cercare di regolare una "sregolatezza" di comportamento delle Contrade nelle manifestazioni pubbliche divenuta essa stessa tradizione. La scelta si è rivelata giusta, la tradizione è stata codificata senza imbalsamare il rito ed in questo anche il contributo degli Economi delle Contrade è stato importante. Oggi il Rituale Contradaiolo, sottoscritto dalle diciassette consorelle, viene confermato ed aggiornato in alcuni suoi aspetti non marginali, a testimonianza di un'attenzione vigile e di una cura amorevole verso il nostro quotidiano essere contradaioli e come espressione della precisa volontà di non consentire alle pressanti "modernità" di stravolgere oltre misura il nostro modo di vivere e di interpretare l'appartenenza ad una città ed alla sua storia. Seguire le norme proposte dal Rituale è uno dei modi attraverso i quali le nostre diversità possono continuare a consolidare l'indispensabile unità dei diciassette popoli nella comune Senesità, unica difesa delle nostre tradizioni.
1° dicembre 2003, S. Ansano
La Commissione
« IndietroAvanti »



PROTETTORATO
Come pagarlo
Area download
Contatta gli addetti


SPECIALI E NOVITA'

Leggi il nuovo pochi ma boni



L'Archivio delle Carriere

var plugin = 0; if (navigator.mimeTypes && navigator.mimeTypes["application/x-shockwave-flash"] && navigator.mimeTypes["application/x-shockwave-flash"].enabledPlugin) { if (navigator.plugins && navigator.plugins["Shockwave Flash"]) plugin = 1; } else if (navigator.userAgent && navigator.userAgent.indexOf("MSIE")>=0 && (navigator.userAgent.indexOf("Windows 95")>=0 || navigator.userAgent.indexOf("Windows 98")>=0 || navigator.userAgent.indexOf("Windows NT")>=0)) { document.write('
MISCELLANEA
Le Nuove Monture del Giro 2008
Editoria Montonaiola
Nuovo Rituale Contradaiolo
Come Contattarci

RICERCA NEL SITO
Cerca su:
Tutte le parole
Almeno una parola
Frase esatta

COMUNICA CON NOI
Il Forum
La Chat

GIOCHI E MULTIMEDIA
Il Palio dei Barberi
Audio
Video
Archivio Fotografico
Links

Consorzio per la Tutela del Palio di Siena
Lo stemma, i colori della Contrada e le immagini del Palio sono stati utilizzati
con l'approvazione del Consorzio per la Tutela del Palio di Siena, ogni altro uso o
riproduzione sono vietati salvo espressa autorizzazione del Consorzio.