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IL CASSETTO DEI RICORDI DI... PAOLO CASTAGNINI
UN POMERIGGIO CHE NON SCORDERO' MAI...
29 Giugno 1974, ore 13'30 circa: s'era appena rientrati in Contrada dopo l'assegnazione.... E come capita sempre a tutti in questa circostanza, ero sudato fradicio. Faceva così caldo che, come avrebbe detto il mi' nonno, si scioglievano anche i nodi scorsoi.
Tengo precisare che per me i cavalli sono sempre stati, allora come adesso, animali semi-sconosciuti. Non sò niente di loro nè mi interessa saperne, anzi se la volete sape' tutta... mi fanno anche parecchia paura!
Gli unici che conosco, ma solo per nome, sono quei tre o quattro"bomboloni" che corrono in Piazza, quelli insomma che ogni contradaiolo vorrebbe nella stalla.
Pancio non era fra questi....... Si, perché questo era il nome del cavallo che c'era toccato quella mattina.
Così mi spostavo da un capannello all'altro (piccoli, a quel tempo), per avere notizie da quelli che si ritenevano intenditori di cavalli (troppi, anche a quel tempo!).
Comunque le uniche cose che appresi furono il nome, che era un purosangue e che era una brenna.
"Speriamo bene......" dissi fra me, mentre andavo in via delle Cantine a prende' la macchina (allora 'un c'era la ZTL).
Mi sentii chiamare, mi girai e vedi il Volpino "Paolo, Paolo, dove vai?"
"Vo' a casa so' belle le due, Ennio!"
"Che c'hai la macchina?"
"No, meglio... io vo' sempre a Quercegrossa a piedi!"
"Senti, 'un c'è da scherza tanto...." mi disse serio e avvicinandosi, continuò "... bisognerebbe che tu alle tre fossi a Bettolle, al bar che c'è all'uscita dall'autostrada...."
"Ma che sei matto, guarda come so' conciato, se 'un mi fo' una doccia moio!"
"Senti Paolo, è una cosa delicata...." Proseguì abbassando la voce "anche il Sor Ezio è d'accordo sul tu' nome, non ci si può mandare uno qualsiasi!"
Ohi, Ohi, me lo sentii sdrucciolà piano piano..... e pensai "ora manca solo che mi dica che è per il bene del Montone..."
"E poi 'un ci devi anda' mica per me o per il Capitano, ma per il Montone.... per il bene del Montone!" terminò con voce seria.
Era proprio un Volpino, un "dannato" Volpino.
"Menichetti si chiama, Prof. Girolamo Menichetti! E' un veterinario famoso che viene da Roma per accudire il cavallo, l'ha trovato il Cresti. Te devi andà a prenderlo e accompagnarlo fino a qui, in Contrada!"
"Per farsi riconosce che porta un fiore in mano?" chiesi, ammiccando un sorriso.....
"Non fa' il ragazzo, Paolo, 'gnamo.....ha un Alfa Romeo targata Roma!"
"Allora è facile facile!" risposi.
Montai nella fornace -la macchina era stata tutta la mattina sotto il sole- aprii i finestrini (era il condizionatore di qui tempi!) e mentre mi dirigevo verso la Valdichiana come un razzo, grondando di sudore, pensai fra me e me: "meno male è un veterinario, sarà abituato ai cattivi odori, perché puzzo come una capra!"
Appena giunsi al casello di Bettolle mi diressi verso il bar, fui fortunato c'era una sola Alfa Romeo, mi avvicinai, era targata Roma, bene.... entrai nel bar, c'era un solo cliente.....
La prima cosa che notai (e che non scorderò mai) fu che indossava una polo verde, aveva una faccia simpatica, rubiconda, non sembrava proprio un rinomato professionista.....mah,... nel bar c'era solo lui...
Mi guardò, lo guardai e pensai: ....ora con fare molto inglese gli chiedo "Il Prof. Girolamo Menichetti, suppongo!" invece, momento di panico... 'un mi ricordavo né il nome, né il cognome..... lui si avvicinò.....
Allora me la cavai con un banalissimo: " E' lei il veterinario?"
"Certo, sono Girolamo Menichetti, piacere!"
"Il piacere è mio, professore, so' Paolo Castagnini! Mi manda la Contrada del Montone!"
"Che cavallo, vi è toccato?" mi chiese subito
"Senta dottore, io di cavalli 'un ci capisco tanto, l'uniche cose che posso dirle sono che si chiama Pancio, è un purosangue e che per vince' con questo ci vuole un miracolo! (chi immaginava che avevo davanti proprio l'unico che li poteva fa' davvero!)
"Fammi strada - mi disse - si va a vede' la bestia!"
Beh ragazzi, io non lo potevo sapere ma da quell'infuocato pomeriggio, iniziò la favolosa ERA DEL MITO MENICHETTI.
Paolo Castagnini
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