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La storia della Società Castelmontorio
a cura di Aldo Giannetti
L'anno di fondazione della Società Castelmontorio risale al 1880, mentre il primo statuto- regolamento del M.S.Castelmontorio è del 1909. La storia ci dice che ebbe sede in un locale in via del Rifugio, poi nel Palazzo Bianchi, ed infine in via Roma al n°19 (ora 33) al primo piano di un piccolo quartierino. Era costituita da un modesto banco da bar ed alcuni tavoli per il gioco delle carte, la denominazione divenne G.D.Castelmontorio, con scopi sociali e di mutuo soccorso, fino alla chiusura nel 1930. Nell'anno 1934 alcuni contradaioli esortarono l'allora Priore a ricostituire la società ma senza successo. La successiva rifondazione avvenne il 19 aprile 1952 con l'affitto di un fondo situato in via di Pulcetino, che comunicava con l'attuale via del Servi 14 attraverso una stretta e ripida scala, che portava in un pianerottolo condominiale.
Il primo problema affrontato dai soci fondatori fu il nome da dare a questa nuova società, qualcuno proponeva società Ariete, altri società Porta Romana, ma alla fine prevalse quello di società Castelmontorio, il più giusto, quello della prima società. L'inaugurazione ufficiale avvenne la mattina di domenica 9 novembre 1952 con i festeggiamenti che durarono l'intera giornata.
Sull'arcata della porta di ingresso fu posta una lunetta in vetro, al centro lo stemma del castello, con ai lati due montoni e sopra in semicerchio la scritta Castelmontorio in carattere gotico. Nel muro sopra la ripida scala di accesso campeggiava uno scudo rosa con un montone rampante, inoltre sulla trave centrale a divisorio del locale la scritta "Pochini ma Boni". Successivamente nel 1956 il locale fu acquistato unitamente ad un altro vano attiguo, il bar era situato sulla sinistra in fondo alla scala di accesso sotto un basso arco, nella sala prospiciente tavoli e sedie, sullo sfondo l'uscita su vicolo di Pulcetino, dove fu realizzato anche un modesto pergolato. Alla fine degli anni 50 furono eseguiti alcuni lavori per la sistemazione del soffitto e del pavimento, sulle pareti furono appese le foto dei soci fondatori ed un quadretto del primo consiglio direttivo, sulla destra del bar una piccola saletta priva di finestre faceva da segreteria. A metà salone quattro scalini portavano ad un piccolo e basso seminterrato dove fu realizzata la prima cucina con annesso girarrosto e piccola dispensa.
Durante il periodo degli anni 60 la vita della società andava pian piano intensificandosi, fu realizzata una nuova segreteria ed un nuovo banco bar. Intanto poiché i soci aumentavano progressivamente, vennero fatti diversi sondaggi per assicurarsi una sede più ampia ed idonea alla crescita del numero dei frequentatori. Nel 1974 fu acquistata anche una cantina adiacente con annessa resede confinante ai locali della società.
L'anno 1977 porta ad una elegante e significativa ristrutturazione con l'ampliamento di tutto il locale, consentendo di mettere in comunicazione il vecchio ambiente sottostante con il nuovo quartiere soprastante acquistato anni addietro; fu costruita una larga scala interna di comunicazione, La rilevanza dei due piani permise un ingresso diretto in via dei Servi con annesso bar, e sotto un nuovo salone affiancato da segreteria, cucina e cantina con uscita in Pulcetino.
Nel 1981 nel salone bar fu inoltre aperto un passaggio ad un nuovo adiacente quartierino che consentì l'acquisizione di una saletta archivio, una sala giochi e servizi annessi. Finalmente fu raggiunto lo scopo di aver realizzato un ambiente moderno funzionale e confortevole per tutti i soci.
Il 14 aprile 1983 il Comune di Siena dette parere favorevole alla utilizzazione di alcuni locali dell'ex ospedale psichiatrico situati in piazza A. Manzoni al n° 6 al lato del campanile della Basilica dei Servi. Il portone fu aperto nel 1985, con la concessione da parte della U.S.L. 30 e con un ambizioso progetto di ristrutturazione.
Gli ambienti si presentavano in stato di degrado e di abbandono e necessitarono di ingenti lavori.
Il salone degli archi risalente al 1260 faceva parte del convento dei Servi di Maria, ed era stato utilizzato nel tempo come magazzino e ripostiglio, altri locali adiacenti erano destinati a rimesse, sale anatomiche, mortuarie, mentre in un grande stanzone, era ubicata con i suoi strumenti di lavoro, una Oliviera. Fu aperto subito un imponente cantiere con l'attivazione di grandiose opere strutturali: rifondazioni, riedificazione e ripristino a nuovo di fognature, impianti idrici, elettrici ed infissi, la parte esterna prato e giardini riorganizzata completamente con la fattiva opera di molti soci, che dedicarono il tempo libero alla realizzazione di questi ambienti.
Il trasferimento della società in questi nuovi ambienti avvenne in occasione della festa titolare del 1986. Successivamente, a metà degli anni 90 con l'acquisizione di ulteriori spazi adiacenti, altri lavori portarono alla realizzazione di nuove stanze con magazzino, la sistemazione dell'ingresso e fu rifatto e riposizionato diversamente il nuovo bar più adeguato alle esigenze dei sempre più numerosi frequentatori. Progressivamente nell'anno 2000 fu fatto anche un ampliamento dei locali con ambienti ceduti dall'Università subentrata alla U.S.L.
I locali della Società dopo anni di faticosi lavori e sotto la supervisione di architetti ed ingegneri sono ritornati ad essere dei luoghi conciliabili con le moderne esigenze. Durante le varie opere di risanamento sono ritornati al suo antico splendore il muro perimetrale a pietra dell'antico convento, i tre pozzi di butto, la vecchia Oliviera corredata con i suoi originari e caratteristici attrezzi da lavoro, una antica cisterna per la raccolta delle acque piovane ed un pozzo esterno ubicato di fronte ad una entrata di un antico bottino. Il 12 aprile 2008 è stata inaugurata la seconda parte di questo progetto, gli scavi iniziati nell'autunno del 2006 hanno portato alla luce una nuova e significativa cisterna cinquecentesca, che in accordo con la Soprintendenza è stato deciso di recuperare e di rendere visibile, mantenendone le caratteristiche originali. Il reperto archeologico si suppone sia legato strettamente all'oliviera soprastante.
I lavori di ristrutturazione hanno portato alla realizzazione di un ampio spazio adibito a magazzino, con montacarichi, ascensore, spogliatoi e con annessi moderni e funzionali servizi. Al piano di sopra adiacente all'oliviera, è stata realizzata una grande superficie con terrazza, su di essa sono ubicati il nuovo buffet all'aperto, braceria e punto cottura, essa è pavimentata nello stesso modo di Piazza del Campo, con spicchi di mattone in cotto disposti a lisca, grande e splendido belvedere su Siena con vista sul poggio di S. Agostino. Il completamento di questo progetto, su tre livelli, porterà in un prossimo futuro la Società a cambiare ancora il proprio volto.
In un successivo intervento verranno realizzati: un nuovo ufficio per la segreteria, una nuova ed ampia sala adiacente al salone degli archi, l'ampliamento del salone bar, con l'estensione ad un nuovo spazio per la sosta e la consumazione, ed infine una collocazione più pratica e funzionale per la cucina. Tutto ciò farà da cornice al prato esterno, il nostro unico, incomparabile ed ammirato "Balcone su Siena".
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