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Le Compagnie Militari
a cura di Aldo Giannetti
La struttura amministrativa di Siena sin dalla sua rinascita, a cavallo del X e XI secolo ha una prima ripartizione in terzi, San Martino, Città e Camollia, con confini dettati dalla morfologia della città.
La tripartizione ha riflessi militari, a capo di ogni terzo c’è un gonfaloniere assistito da tre consiglieri; per colpire un nemico muovono guerre a rotazione, ma si uniscono in gruppo nei momenti di massimo pericolo per difendere la libertà della città.
Al gonfaloniere fanno riferimento le compagnie militari, composte da uomini compresi tra i 18 ed i 70 anni di età.
Le compagnie militari sono nuclei territoriali dell’esercito di Siena e sono costituite dai popoli che compongono la città.
Notizie storiche errate, hanno fatto credere per molto tempo, che le contrade si identificassero con le compagnie militari della repubblica, già esistenti ai primi del 1300, ma la realtà è che compagnie militari e contrade coesistevano dalla fine del 1400 fino alla metà del 1500.
Il loro scopo era ben diverso e distinto: le prime con caporali, centurioni e proprie insegne dipendevano dai gonfalonieri dei terzi e dal capitano del popolo con lo scopo della difesa della Repubblica e delle sue Istituzioni, le seconde, cioè le contrade che tra l’altro vedono la luce alcuni secoli più tardi, nascono con l’unico scopo del divertimento, con insegne diverse ed erano indipendenti ed autonome nello svolgimanto delle loro manifestazioni e feste popolari.
Lo statuto del Capitano del Popolo del 1310 tende a ribadire i criteri di controllo ed organizzazione delle Compagnie Militari vietando agli stessi componenti atti alle armi, di organizzare e partecipare a feste, balli, mascherate, sfilare nei cortei, di battersi tra di loro in giochi violenti come l’elmora e la pugna, e qualsivolglia altro tipo di manifestazione che possa incidere sul decoro e sulla onorabilità dei custodi della sicurezza dello Stato Senese. Erano organismi militari con compiti di polizia urbana e di milizia civica. Nel Diario Senese di Gerolamo Gigli dell’anno 1309 i nomi delle Compagnie Militari erano 59, successivamente in un documento del Concistoro fatto dopo la pestilenza del 1348 il numero scese a 42 corrispondente a quello attuale. I popoli che facevano parte della nostra Contrada erano quelli di Borgo Santa Maria, San Maurizio e Sant’Angelo a Montone.
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BORGO SANTA MARIA
Nome - Dal titolo dell’Opera di Santa Maria della Cattedrale che aveva l’Juspatronato di una Chiesa dedicata a San Luca Evangelista in quella località.
Insegna - Campo rosso, con la Madonna avente in braccio il Bambino e sotto il bue viandante dorato ed alato simbolo dell’ Evangelista San Luca.
Territorio - Occupava le strade e la vallata sotto il Mercato Vecchio, la zona intorno a Porta Giustizia allora assai popolata e la Chiesa di San Luca, che sorgeva in quel luogo.
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SAN MAURIZIO
Nome - Dalla Chiesa Parrocchiale intitolata a questo santo, testimoniata fin dall’anno 1064 ubicata lungo la via francigena, popolarmente detto samoreci, nome volgare latino di Populus Sancti Mauricii.
Insegna - Campo compartito increspato a linee orizzontali rosse e bianche.
Territorio - Andava dalla detta Chiesa, al Ponte di Romana, per la strada diretta denominata Borgo della Maddalena.
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SANT'ANGELO A MONTONE
Nome - Da una Chiesa intitolata a Sant’Angelo allora esistente in questa località.
Insegna - Campo rosso con un castello bianco e sopra di esso un montone rampante.
Territorio - Si estendeva dalla Porta Peruzzini accanto alla Chiesa dei Gesuati di San Girolamo sino a quelle di San Clemente e di San Leonardo, e per la strada dietro il Borgo della Maddalena tornava al convento dei Gesuati.
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