Cronistoria delle vittorie mancanti del drappellone

Palio di Cetinale

Nel comune di Sovicille, presso la frazione di Ancaiano sulla montagnola senese sorge la seicentesca Villa di Cetinale costruita tra il 1676 ed il 1688. La località di Cetinale è legata al nome di Fabio Chigi nato a Cerreto a Merse presso Siena il 12.2.1599 e morto a Roma il 16.3.1677. Di nobile famiglia senese, appartenne in gioventù all'Accademia dei Filomati, divenne segretario di stato di Papa Innocenzo X nel 1651, fu da questi eletto Cardinale l'anno successivo ed infine nominato Pontefice il 7.4.1655 con il nome di Alessandro VII. In ricordo dello zio Papa, il nipote Flavio Chigi, nato a Siena nel 1627 e morto a Roma il 13.9.1693, eletto Cardinale nel 1657 del titolo di Santa Maria del popolo, fu tra i fondatori e valorizzatori della Biblioteca Chigiana, commissionò a Lorenzo Bernini il monumento funebre allo zio nella Basilica di San Pietro, fece costruire questa Villa su disegno di Carlo Fontana, la rese abbellita e stupenda con suntuosi giardini, statue e ritratti di famiglia; non fu luogo di rappresentanza ma una residenza di campagna dove i Chigi si ritiravano in brevi periodi per lo studio o per il riposo. Vi troviamo scolpite ad opera di Bartolomeo Mazzuoli, alcune rocce che rappresentano le figure del Montone, della Tartuca, del Drago e della Chiocciola. Tra il 1679 ed il 1692 nelle domeniche infraottave della ricorrenza di Sant'Eustachio che cade il 20 settembre, patrono e titolare della cappella di famiglia, il Cardinale Flavio Chigi fece correre alcuni palii alla lunga a cui parteciparono le Contrade.Si ipotizza che venisse corso nel lungo vialone rettilineo a sterro davanti alla villa. Si suppone che in quelle occasioni il premio che veniva dato alla contrada vincitrice non fosse un oggetto d'argento, ma un vero e proprio "Pallio". I ricchi "Pallii"vinti dalle Contrade furono donati alla chiesa propria o a quella di Confraternite, oppure convertiti in arredi per il culto. Talvolta furono venduti per sopperire alle spese per le corse, tal'altra e specialmente quando il premio era in natura, si cominciò a sostituire con una somma di denaro. Il retratto fu impiegato in acquisti di immobili, che formarono poi il patrimonio attivo della contrada. Il Montone come da memorie contenute nell'archivio e dal primo registro di verbali della contrada si aggiudicò i tre palii precendentemente elencati.


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