Cronistoria delle vittorie mancanti del drappellone

Palio di Lucca

Il 14 settembre 1756 venne corso straordinariamente a Lucca, in occasione della festa più importante di quella città, un palio a cui parteciparono alcune delle contrade senesi. Tale festa, detta di Santa Croce, è dedicata alla venerazione della celebre immagine del SS.Crocifisso, patrono di Lucca, conosciuto con il titolo del Volto Santo, ritratto con i suoi particolari originalissimi dal lato storico e religioso. Questo palio fu corso perché molti di què nobili senatori aveano più volte veduto la nostra corsa in giro della Piazza, s'invogliarono dare al popolo uno spettacolo consimile, onde formarono lungo le mura della città loro una grossa piazza, e dentro essa un giro di stecconata e palchi all'intorno, e per avere uomini pratichi nel maneggio dè cavalli, chiamarono otto de nostri fantini con cavalli e divise delle Contrade sanesi Disposero che dovesse vincere il premio quel cavallo che fusse restato primo dopo tre girate, assegnarono al vincitore 20 zecchini e altri 20 da distribuirsi tra gl'altri sette, e dopo tornati a Siena, colui che vinse, correndo coll'insegne della Contrada della Valle del Montone, donò alla medesima Contrada per memoria il drappellone coll'Arma della Repubblica di Lucca. Nel drappo, in cui compare l'arme di una città diversa da Siena, nel posto di onore in alto dove solitamente troneggia la figura della Santa Vergine troviamo il Crocifisso, più in basso a sinistra un fascio con un ascia, a destra una tromba, sotto lo stemma azzurro con la scritta in oro "Libertas" dell'antica Repubblica che corrisponderà a quello della Repubblica Senese, assente allora nei drappelloni fatti correre a Siena, sottoposta prima ai Medici e poi ai Lorena, ma è dipinto in questo drappo perché svoltosi nella libera e repubblicana città di Lucca. Ai lati dello stemma troviamo due pantere, emblemi della Repubblica di Lucca, il tutto su fondo bianco ed ornato d'intorno di una fronda verde. Questo drappellone costituisce un cimelio storico unico nella vita delle nostre contrade.
Nota storica allegata al drappo conservato nella nostra sala delle Vittorie. Il dì 14 Settembre. La Serenissima Repubblica di Lucca avendo costruita una Piazza per fare la corsa del Palio alla Tonda e volendo per la prima volta decorare in questo giorno la loro Festa delle Bandiere delle nostre Contrade, alcuni Signori e Mercanti di quella Città avendo relazione con simili soggetti di Siena, chiesero a questi di potere ottenere delle Bandiere delle nostre Contrade, e gli Alfieri per giuocarle, e parimenti i Fantini con cavalli atti alla Corsa con dar loro con degna ricompenza, il tutto fù a detti Signori concesso; andarono otto Alfieri con altrettante bandiere, vi andarono ancora sei dei Fantini soliti correre nel nostro corso di Piazza, cioè Bastiancione, Luchino, Tenerino, Laschi, Tansino e Ministro, in compagnia di Fantini di estero Paese, fecero per tre giorni le prove come costumasi in Siena. Nel giorno del Palio fù data la mossa e lo vinse il Montone con il cavallo - baio scuro - ed il fantino Francesco Tansini detto Tansino.


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