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Home : La Storia : Museo San Leonardo


Museo San Leonardo

a cura di Aldo Giannetti

Terminarono nel 1938, con il restauro della facciata esterna in stile neo romanico e con l'apposizione ai lati del portone di due lapidi in terracotta con date e scritte in latino, a sinistra quella con la croce di Malta a ricordo dell'appartenenza a questo ordine, " Anni del Signore 1173 - 1743, i Cavalieri di Gerusalemme abitarono ", a destra quella con lo stemma del montone e la data, segno di appartenenza alla contrada, "Restaurato nell'anno del Signore 1938 - anno sedicesimo dell'era fascista". Nello stesso anno il pittore senese Vittorio Giunti decorò la lunetta sopra l'ingresso con un armonioso affresco, dove è raffigurata la Madonna in trono con il bambino ed i santi Leonardo con lo sfondo di Porta Romana a sinistra, e San Maurizio con lo sfondo della Basilica dei Servi a destra. Nei locali sul retro della chiesa una pregevole sala delle vittorie, un piccolo locale adibito ad economato e la caratterista saletta del seggio dove furono dipinti in bella evidenza gli stemmi di famiglia dei montonaioli che contribuirono al restauro della stessa: Baldi Carlo, Barbini Adamo, Bernardini Nello, Bruschelli Galliano, Cantagalli Giovanni, Cenni Giacomo, Cesari Ettore, Cresti Ernesto, Fabiani Ferruccio, Fineschi Carlo, Giannelli Fernando, Lamioni Carlo, Liberati Carlo, Marzocchi Carlo, Masotti Pietro, Querci Carlo, Ricci Angelo, Roggi Cesare, Staderini Federico, Valeriani Piero. Con il desiderio espresso dai popolani, il complesso fu nuovamente inaugurato con una pubblica e solenne cerimonia ed un raduno conviviale il 15 maggio 1938. Per una intera settimana si ebbero solenni celebrazioni religiose, che terminarono con un grande banchetto. Le linee e l'aspetto della facciata erano tornate alla forma originaria prettamente romanica, come tramandato da un disegno del 1600 custodito nell'archivio di stato di Firenze.
Il popolo della contrada dette inizio all'ambizioso progetto dell'architetto Giovanni Michelucci, ratificandolo nell'assemblea del 17 dicembre 1977, che prevedeva nell'oratorio, una nuova sede museale, il recupero dei locali adiacenti, utilizzati fino ad allora come sagrestia, saletta di seggio e sala delle vittorie, interpretando tutti questi ambienti come un unico grande spazio da destinare ad esposizione di costumi, bandiere, arredi sacri e documenti storici. Il decreto di sconsacrazione n° 437 della Curia Arcivescovile porta la data del 21 giugno 1978. L'ultima cerimonia religiosa, tra la commozione generale, fu celebrata l'8 settembre 1978, la chiesa fu sconsacrata ed al termine con una solenne processione, (io ne facevo parte come tamburino), l'immagine della Madonna fu traslata definitivamente nell'oratorio della S.S. Trinità. Il 28 giugno 1986 furono finalmente inaugurati i nuovi spazi espositivi, il locale adiacente l'ex oratorio fu dotato di un moderno e dinamico ballatoio in legno, mettendo inoltre in evidenza la copertura lignea del tetto liberata dalle controsoffittature, ma soprattutto ripristinando questo ampio locale alla originaria struttura modificata nei vari secoli precedenti. Nella successiva fase di realizzazione sono stati apportati interventi di recupero anche nel salone del San Leonardo ex chiesa: superate le due in muratura dell'ingresso, sei nuove colonne in acciaio sorreggono una struttura in ferro su cui poggia il nuovo piano in legno di castagno, nell'abside una scala elicoidale rossa bianca e gialla permette di accedere al piano superiore, a metà un pianerottolo ed un passaggio studiato per creare una continuità tra due ambienti, permette di accedere al vecchio ballatoio. Il totale completamento del progetto inaugurato il 21 settembre 2005, ha consentito alla contrada di ampliare e potenziare non solo gli spazi espositivi ma anche la qualità architettonica di questa nostra sede museale.

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