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Museo San Leonardo
a cura di Aldo Giannetti
L'abside è delimitata da due porte del 1600, tramite una si accede ad uno spazio che si collega ad un cortile interno, l'altra mette in comunicazione con la sala dietro alla ex chiesa. Nei due passaggi sono riposti in teche in vetro gli arredi sacri, reliquari, calici, ostensori, candelieri arricchiti da teste intagliate di montoni. Il 21 settembre 2005 viene inaugurato il piano superiore che, salendo una scala elicoidale, ci accoglie con la comparsa del 1981, antichi zucchini, spennacchiere, e finimenti del cavallo con nerbi vittoriosi. Il 1 febbraio 2006 viene inaugurata la sezione archeologica, lateralmente e sul fondo le vetrine che conservano i recenti reperti rinvenuti nei tre pozzi di butto del salone degli archi della società, ceramiche, ed alcuni materiali metallici ricomposti in ottanta oggetti, monete destinate agli scambi per la vita quotidiana, vari piatti, boccali e brocche di ogni dimensione in ceramica ed in maiolica con monogramma ed iscrizioni di Santa Maria dei Servi, tutti databili tra il XV ed il XVIII secolo. Al piano terra sono esposti e conservati i primi registri delle costituzioni e deliberazioni risalenti al 1685 nei quali è verbalizzata la prima riunione ufficiale della nostra contrada risalente a domenica 2 settembre dello stesso anno, libri di entrate ed uscite, elenchi dei fratelli e sorelle della Congregazione del Buon Consiglio, raccoglitori di bozzetti e disegni di vecchie monture e bandiere, clichés in rame che riproducono in varie grandezze l'immagine della nostra patrona. Nelle nuove e recenti vetrine, di varie grandezze, fanno mostra di se parte dei costumi del 1879 e del 1928 con vari elmi da parata, bandiere, gualdrappe e tamburi, e tutti i documenti cartacei degli ultimi tre secoli della storia e della vita della nostra contrada.
Sotto il coro, tra le due colonne di ingresso, alcune lapidi murarie scritte in latino, ricordano momenti ed eventi per la memoria futura, la prima dedicata ai caduti in guerra: "Esultante della gloriosa vittoria, che per valor di soldati e virtù di popolo all'Italia diè intiera unità, e della grandezza aprì libera la via, la Contrada di Valdimontone, qui dove custodisce le sue memorie, volle ricordati suo eccelso decoro, i nomi dei suoi prodi combattenti, caduti eroicamente per la patria, 26 aprile 1919", seguono i nomi di dodici caduti del 1915 durante la prima guerra mondiale.
Una seconda lapide ricorda che: "Alla presenza di tutte le autorità cittadine, il 15 maggio 1938, fra il giubilo incontenibile della contrada. S.E. Mons. Mario Toccabelli arcivescovo di Siena, inaugura i restauri della chiesa di Val di Montone alla fede ed all'arte ridonata dal sacrificio del popolo soccorso da.".....segue un lungo elenco di nomi ed enti.
Una terza lapide a ricordo di restauri: "Gli abitanti del vicino borgo, chiamati dalla valle e dal monte sovrastante, la dove è l'origine di Siena, pochi per numero ma non nell'anima, prima di tutto occupandosi di ciò da poco tempo, dopo aver raccolto un lecito denaro, rifecero questo tempio assai antichissimo, restaurato dalle fondamenta in una nuova e più elegante forma. V.C. Giulio Ranuccio Bianchi, consigliere regio, prefetto della città e prodigo fautore. Nell'anno del Signore 1822".
La quarta lapide riguarda la nostra protettrice: "questa immagine della Beata Vergine Maria del Buonconsiglio, dipinta dall'originale di Genazzano, particolarmente vicina e di un cosi' grande auspicio per Siena, proposta per la venerazione dopo settanta anni, di nuovo veniva portata in solenne processione per la domenica in Albis nell'anno 1833, intorno ai villaggi vicini della città, per l'abbondanza di ogni specie di messi".
L'ultima lapide, oltre a ricordare l'origine ed i vari passaggi di proprietà della chiesa, cita: " da un codice autografato in pergamena del 1215 che si conserva nella pubblica biblioteca, recita: un ordine dagli uffici della chiesa senese descritto dal canonico Oderico, della medesima chiesa, oggi alle calende di maggio, facciamo una processione a San Leonardo di Montone e nell'andare si canti, preziosa, triste, figlia di Gerusalemme, letizia sempre eterna di grande virtù, codesti sono gli agnelli e qui cantiamo solennemente la messa della consacrazione".
Questo antico complesso, vecchio di dieci secoli, resterà ancora a lungo per i posteri come memoria storica della contrada di Valdimontone.
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