Dal 21 giugno 2023, giorno del solstizio d’estate, la nostra sede museale, già capolavoro dell’architettura contemporanea, si fregia di un’opera d’arte di rilievo, “la meridiana di Zizi”, fortemente voluta dagli amici e amiche di Tiziana Barbetti. L’accettazione del concetto di tempo, nella sua accezione più ampia, permette il perpetuarsi del tempo storico e con esso il valore della memoria, parallelamente lo scorrere ciclico rende indelebile il ricordo. Sconfiggere le tenebre della notte metafora della vittoria sulla morte, è stata espressa nella scelta della data inaugurale e la lancetta calibrata alle ore 12 del 26 aprile scandirà la nostra tradizione più intima, il giorno della Madonna del Buonconsiglio.
Gli artisti Francesco Carone e Andrea De Bernardi, hanno fortemente creduto in questo progetto realizzando gratuitamente l’opera, così come tantissime altre persone hanno dedicato il loro tempo per permettere la riuscita.
Fortemente crediamo che “l’educazione al bello” sia fondamentale per la nostra comunità, in particolare per le generazioni future, soprattutto se rivolta alla conoscenza e alla successiva interpretazione e interiorizzazione di un’arte lontana dai modelli che naturalmente e fortunatamente siamo abituati a vivere.
Dal 21 giugno 2023, giorno del solstizio d’estate, la nostra sede museale, già capolavoro dell’architettura contemporanea, si fregia di un’opera d’arte di rilievo, “la meridiana di Zizi”, fortemente voluta dagli amici e amiche di Tiziana Barbetti. L’accettazione del concetto di tempo, nella sua accezione più ampia, permette il perpetuarsi del tempo storico e con esso il valore della memoria, parallelamente lo scorrere ciclico rende indelebile il ricordo. Sconfiggere le tenebre della notte metafora della vittoria sulla morte, è stata espressa nella scelta della data inaugurale e la lancetta calibrata alle ore 12 del 26 aprile scandirà la nostra tradizione più intima, il giorno della Madonna del Buonconsiglio.
Gli artisti Francesco Carone e Andrea De Bernardi, hanno fortemente creduto in questo progetto realizzando gratuitamente l’opera, così come tantissime altre persone hanno dedicato il loro tempo per permettere la riuscita.
Fortemente crediamo che “l’educazione al bello” sia fondamentale per la nostra comunità, in particolare per le generazioni future, soprattutto se rivolta alla conoscenza e alla successiva interpretazione e interiorizzazione di un’arte lontana dai modelli che naturalmente e fortunatamente siamo abituati a vivere.